Essere artisti negli anni del disincanto
Cosa significa creare oggi, quando tutto sembra già visto e già consumato? È la domanda che attraversa il nuovo incontro del ciclo “Educare alla bellezza per imparare la convivenza”, dedicato al rapporto tra arte, estetica e società contemporanea.
Protagonisti del dialogo sono Ugo Nespolo e lo scenografo Ottavio Coffano, chiamati a confrontarsi su cosa significhi fare arte in un’epoca in cui le immagini si moltiplicano e rischiano di perdere profondità.
Il dibattito si concentra su un punto centrale: che ruolo ha oggi l’estetica in una realtà che sembra resistere alla forma? E soprattutto, può la cultura continuare a essere uno spazio vivo di dialogo, confronto e convivenza?
Un’occasione per tornare a interrogarsi sul senso stesso del creare, oltre l’idea di consumo e ripetizione, alla ricerca di nuove possibilità di sguardo sul presente.









